Cenni Storici


Acquaviva delle fonti - vista panoramica

  • Acquaviva, cittadina in provincia di Bari situata a 300 mt sul livello del mare e con una popolazione di circa 22000 abitanti, si estende su una superficie di 131 Km quadrati e dista dal capoluogo circa 28 km. è una città molto antica e le sue origini sono incerte. Alcuni studiosi ritengono che sia sorta intorno al IV.V secolo a.C. nella zona di Salentino altura situata a pochi chilometri dall'abitato e dominante una vasta zona pianeggiante e molto fertile; altri invece sostengono che i primi insediamenti acquavivesi si potrebbero far risalire al periodo che intercorre fra il VI e l'VIII secolo d.C. E' cosa certa, comunque, che a "Salentino" vi fu un insediamento antico perché gli scavi effettuati nel 1973 ne diedero conferma. Infatti furono portati alla luce diverse abitazioni complete di focolari ed a fianco ed esse furono ritrovate le sepolture con scheletri umani. Chiaramente, la fertilità delle terre a valle e la ricchezza di acque sorgive che affioravano dal sottosuolo, spinsero gli abitanti a spostarsi verso l'attuale centro urbano. Acquaviva crebbe rapidamente, rispetto agli altri villaggi, grazie alla fertilità delle sue terre, al suo clima temperato, alla presenza delle ricche falde acquifere ed è grazie a quest'ultima ricchezza che, dopo molti secoli , al nome Acquaviva fu aggiunto "delle Fonti". L'acqua sotterranea, raccolta nelle falde,era sfruttata prevalentemente per scopi agricoli e tirata su dalla Noria, secondo il linguaggio locale la'ngegn', che era una macchina attivata da un asino o da un mulo che con la vista occlusa girava in circolo all'infinito. Numerosi furono i suoi dominatori a partire dai Normanni, Angioini, Aragonesi, Ungheresi e Lussemburghesi. Il succedersi vertiginoso di tali governanti, prepotenti e ambiziosi, portarono il territorio di Acquaviva alla distruzione; fu rasa al suolo e riedificata nell'anno 1450. Con la salita al trono della Regina Giovanna nel Regno di Napoli, gli Acquavivesi ebbero un periodo di pace e benessere e nel 1497, dalla stessa regina, Acquaviva fu insignita del titolo di Città. La vita tranquilla ebbe breve durata perché ben presto il feudo acquavivese fu restituito a Federico D'Aragona re di Napoli e le sopraffazioni non tardarono a farsi sentire. Gli anni che susseguirono furono ricchi di vicissitudini e rimasero tali fino alla venuta dei principi De Mari i quali, divenuti padroni di Acquaviva, commisero ogni sorta di abusi con la complicità di cittadini a loro servili. Alle atrocità ed agli abusi di potere si aggiunsero le calamità atmosferiche: terremoto, siccità e pestilenza. Nei paesi viciniori la peste si propagò a macchia d'olio, Acquaviva fu preservata miracolosamente da tale contagio. Grati per tale benevolenza della Santa Protettrice, la Madonna di Costantinopoli, gli Acquavivesi si impegnarono a offrire in suffragio trenta pezze ed ogni anno il primo martedì di Marzo ed il primo martedì di Settembre si perpetua tale tradizione. Acquaviva offre un paesaggio di serena bellezza e decisamente importante è la sua economia fondata sulla possente struttura dell'ospedale generale regionale Miulli. Notevole, anche se di entità minore ,è il contributo che offre l'agricoltura, il commercio, l'artigianato ed il terziario avanzato.
  • POPOLAZIONE: 10.838 abitanti (agosto 1998)

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