Beni architettonici


Acquaviva delle fonti
La Cattedrale

 

  • La Cattedrale; la cattedrale è una delle quattro Basiliche Palatine della Puglia. Fu edificata nel corsi del XVI secolo sotto gli Acquaviva d'Aragona, duchi di Atri e Signori di Acquaviva. Di stile romanico si proietta generosamente nel rinascimento. Nella facciata di prospetto primeggia al di sopra di un portale che riecheggia il classico protiro romanico, un rosone a sedici raggi. Di pregevole valore artistico sono i tre altari presenti nella cripta, due dei quali sono in lamina d'argento, realizzati tra la fine del 500 e metà 700: l'altare del SS. Sacramento e quello della Vergine di Constantinopoli. Il terzo altare, di Sat'Eustachio, è di marmo bianco, ornato di tre preziose statue dello scultore napoletano Matteo Bottigliero, raffiguranti la moglie e i figli del Santo. Sulla cantoria è notevole un grande organo di tremila canne del 1905. Nella sacrestia preziosi sono un crocifisso ligneo di scuola francese e una croce argentea a doppia faccia.
  • Palazzo De Mari; l'ex Palazzo del principe (ora sede del Municipio) è prospiciente la cattedrale ed è una costruzione barocca ( fine XVII e inizi XVII secolo), frutto di ampliamento e ristrutturazione del Castello Normanno.
  • La chiesa di San Domenico; a pianta longitudinale a croce latina, ampliata nel 1617 è ricca di stucchi di pregevole fattura. Sul portale di ingresso, un'iscrizione incisa sull'architrave, testimonia i simboli dell'ordine domenicano(il giglio , la stella, la palma, il cane che reca una fiaccola, la corona della Vergine del Rosario). All'interno, degne di ammirazione, sono le Cappelle laterali. Nella cappella del Rosario si ammirano : una grande tela raffigurante la Vergine del Rosario e i Misteri; l'Altare del Crocifisso con tela raffigurante S. Teresa d'Avila e S. Caterina da Siena che adorano la Croce e un Crocifisso ligneo del secolo XVII. Nella Cappella di S. Nicola un imponente altare in muratura e stucco appare unica testimonianza degli arredi del luogo in cui il Feudatario di Acquaviva Carlo De Mari volle eretto il luogo di sepoltura per sé e per i membri della famiglia.
  • Chiesa Santa Chiara; la chiesa è a pianta centrale allungata. All'interno si possono ammirare pregevoli tele del pittore bitontino Carlo Rosa. Davanti all'altare maggiore, una porzione di pavimento in rigiole é risolta con un gruppo di 16 bellissime piastrelle in cui è raffigurato il motivo del pellicano che, ferendosi il petto, procura nutrimento ai suoi piccoli. In tempi remoti la chiesa faceva parte di un monastero di clausura.
  • San Benedetto; si presenta a pianta centrale allungata con un'imponente facciata di pietra e tufo, con cupola e lanterna centrali e un campanile ricco di influssi arabi. Nell'interno si può ammirare una Pietà fra S. Benedetto e S. Bernardo e un organo positivo del XVII secolo.
  • Santa Maria Maggiore; si colloca fra i XV e XVII secolo. All'interno ha cappelle laterali comunicanti fra loro, campanile, cantoria con influenze andaluse, varie tele del XVII e XVIII secolo e un bellissimo organo barocco.
  • Piazza Vittorio Emanuele; realizzata fra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento, costituisce con P.zza Garibaldi il centro socio-culturale della città. Nel 1930, su progetto del Canonico Ernesto Tisci, vi fu costruita la Cassarmonica, monumento imponente realizzato in cemento armato, utilizzato dalle bande da giro per concerti ed esibizioni.
  • Palazzo Romeo; edificato nel 1871 su un loggiato del Palazzo del Mari si affaccia su Piazza Vittorio Emanuele II con una grande terrazza.
  • Antiche porte della citta'; Porta Nuova verso Est e Porta San Pietro verso Nord sono le ultime porte d'accesso alla città rimaste integre, rispettivamente all'inizio e alla fine di Via N. Abrusci, la strada più antica di Acquaviva e ricca di case porticate.

 

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